lunedì 9 aprile 2007

Blog in educazione

Oggi ho visitato i siti di Anne Davis EduBlog, è veramente un sito molto interessante per coloro che usano il blog nell'insegnamento. Ho letto Spiegazione razionale per blogging educativo in cui mette in evidenza perchè il blog è così importante in un contesto educativo: non è solo scrittura nello spazio digitale , ma un modo per sviluppare nell'alunno un pensiero critico ed un uso critico ed efficiente di internet.
1)Il blog fornisce uno spazio per la condivisione di opinioni e per sviluppare comunità di apprendimento ed uno spazio dove gli allievi ed insegnanti possono imparare l'uno dall'altro.
2)blog fornisce agli allievi una prospettiva nuova su significato della voce perchè emerge la distinzione tra le varie voci degli alunni;
3) contribuisce a sviluppare l'intenzionalità ed ha capire cosa l'insegnante vuole;
4)offre la motivazione alla scrittura;
5) facilitano la riflessione e la valutazione;
6) facilità l'occasione per imparare collettivamente;
7) la natura interattiva del blog genera entusiasmo per scrivere e comunicare;
8) il blog insegna agli studenti lo scrivere per tutta la vita.
9) insegna la scrittura pubblica responsabile
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&sl=en&u=http://anne.teachesme.com/2007/01
Anche Will Richardson studia i weblog nei contesti educativi nel suo Weblogg-ed
http://66.249.93.104/translete_c?hl=it&u=http://www.weblogg-ed.com/why-weblogs
qui si riportano spunti di idee weblogs dalle varie fonti di autori es :
Kairosnews sostiene che la maggior parte degli allievi sono fruitori passivi di internet, leggono ma non scrivono; scrivere per il blog invece può rendere i partecipanti attivi, è più dinamico perchè li unisce nelle conversazioni;
Terry Elliot : weblog trasporta le nostre intenzioni , con la volontà dell'essere umano e l'immaginazione aiuta a generarlo.
Il blog è uno spazio di scrittura, facile ripartibile, archiaviato automaticamente, il blog può trasformarsi in cartelle digitali dove annotare asseganzioni e successi degli allievi.
Laura Shefler sostiene che gli allievi esercitano il pensiero critico, si assumono le responsabilità creative e fanno uso specializzato di elementi di disegno e di lingua; risulta piuttosto con la pratica invece che con la teoria un'apprendimento più efficace della scrittura , lettura e pensiero critico;
Infine Peter Ford dice che le tecnologie di comunicazione e delle informazioni prepara gli allievi ad un mondo in rapido cambiamento.
Ci sono altri autori che dicono il loro pensiero su questo argomento.
Ho inoltre trovato un sito dove vengono riportati Articoli educativi di weblog :
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&u=http:/7itc.blogs.com/necc2004/2004/05/educ

domenica 8 aprile 2007

L'ideologia del blog

Come in tutti gli studi su fenomeni sociali di vasta portata come il blog non possono mancare scetticismi sull'uso del blog in tutti i settori. C'è chi inneggia il blog ( io stessa perchè ho riscontrato la sua incredibile potenza comunicativa!) , ma ci sono anche studiosi che ne mettono in evidenza alcuni svantaggi: Geert Lovink nel suo Blogging, the nihilist impulse sostiene che i blog testimoniano e documentano il potere decrescente dei media mainstream, ma non hanno consapevolmente sostituito la loro ideologia con una alternativa. Detto in altro modo i blog promuovono differenze tra le tante individualità che si intrecciano ma propongono un fondo uniforme non diverso dalla ideologia dei media mainstream. Le grammatiche e i linguaggi che fanno riferimento a un pubblico si ripropongono apparentemente in modi sostanzialmente uguali, ossia l'individuo con il blog conferma di essere costruito dai linguaggi di massa. Possiamo anche leggere ciò come una forma di autoespropriazione ma anche come una forma di autoaffermazione , ed in tal senso emerge un atteggiamento nichilista secondo Lovink . Lui dice che la ricerca di senso passa dalle forme di auto -affermazione e quindi auto-pubblicazione; testimonianze dell'esistenza individuale, di affermazione del proprio vissuto.
L'universo blog è un arcipelago di isole di stabilità nella loro differenza. Come ricerca Dana Boys la distinzione che bisognerebbe marcare è quella generazionale.
Link: http://media-mondo.blogspot.com/2007/04/critica-della-ragione-anti-ideologica.html
Ci sono anche coloro che sostengono che il social networking sia una pratica che cancella la socializzazione poichè risponde ad un bisogno di desocializzazione: "il contatto , la presenza, la vicinanza, diventano sempre meno sopportabili per la generazione che ha imparato più parole da una macchina che dalla mamma, per bambini che non hanno frequentato bambini, e sono cresciuti attaccati ad un mediatore di socialità". E' soprattutto l'autismo , cioè incapacità di sentire l'altro , dunque di percepire il piacere dell'altro che caratterizza questa generazione videoelettronica.
Se devo dire il mio pensiero non voglio proprio credere a tutto ciò! E' veramente un pensiero nichilista!! A me fa un pò male pensare che potrebbe essere così, preferisco invece pensare a quanto è bello comunicare con persone distanti tanti chilometri.
http://lnx.reteuropaistruzione.net/blog/?p=85
A proposito il link del blog : Oltre l'Ora di Religione è corretto!

sabato 7 aprile 2007

Blog come risorsa per apprendere

Stavo riflettendo sul fatto che il blog è sia uno strumento per fare ricerca ma soprattutto usato nell'ambito formativo è uno strumento per migliorare l'apprendimento degli studenti migliorando prima di tutto la motivazione ad apprendere. Faccio riferimento al blog usato da un insegnante di religione come estensione dell'orario di lezione (avendo solo un ora di lezione alla settimana). Questo blog si intitola "Oltre l'Ora di Religione", un blog tra gli alunni che si avvalgono dell'IRC (insegnamento della religione cattolica) e la loro insegnante per continuare l'ascolto e il dialogo oltre l'ora di Religione settimanale.
Si è notato che gli alunni erano particolarmente motivati ed entusiasti, ciò migliora l'apprendimento che può diventare anche ludico, aquesto proposito mi sembra importante fare riferimento agli studi di Gardner sulle intelligenze multiple; Bruner apprendimento per scoperta; Vygostsky sull'area di sviluppo prossimale.
il suo link:
http://gold.indire.it/datafiles/BDP-GOLD00000000001FBBF6/gold_descrizione.doc
Forse l'indirizzo è errato! Devo controllare!
inoltre ho letto anche un sito di Stephen Downes dove si chiede se dovrebbero aprire un blog anche i professionisti e risponde di si; egli sottolinea il fatto che bisognerebbe scrivere giornalmente almeno per mezz'ora .
Il blog può organizzare e promuovere la ricerca,
Si possono ottenere così dei commenti e riflettere,
postare riduce la distanza,
gli allievi attivi possono intensificare la loro spirale dell'apprendimento,
li motiva a continuare a lavorare.
link: http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&sl=en&u=http://halfanhour.blogspot.com/2006
Ma Richard Long non è proprio convinto che i ragazzi a scuola possano veramente bloggare, dice: "per la sua stessa natura il blog come compito assegnato in classe non è un vero blog [] gli studenti a cui viene chiesto di scrivere un blog lo fanno per un pubblico di una sola persona: l'insegnante" .

Le mie ricerche hanno scoperto anche che il brainstorming collaborativo può essere utilizzato anche nel blog e sviluppa apprendimento visivo, attivo e collaborativo.

venerdì 6 aprile 2007

Blog nella ricerca: seconda parte

Benchè le potenzialità della divulgazione del sapere personale siano enormi è necessario però comprenderle da tutti i punti di vista anche quelli per cui i ricercatori non sono propensi ad ottenere questa tecnologia:
1)rappresenta una rottura delle usuali pratiche sociali e culturali; molti ricercatori considerano la comunicazione informale come una cosa privata o semi privata, potrebbe esserci riluttanza a criticare il lavoro degli altri non esendo una pratica sistematica;
2) i primi ad addottarla sono quelli che ci credono es i giovani studiosi con una rete sociale non completamente svilluppata e ricercatori interdisciplinari che hanno bisogno di emergere;
3) trovare i weblog che ci piacciono richiede tempo;
4) ci sono problemi della concorrenza e segretezza; in molti circola la norma di condividere il lavoro solo con persone fidate.
I ricercatori impegnati nella divulgazione del sapere personale:
J;ohn Baez, fisico matematico che redige regolarmente una colonna in cui descrive documenti e libri di suo interesse;
Lawrence Lessing insegna a scuola di diritto di Stanford, utilizza il suo blog per discutere questioni legali e politiche legate al diritto d'autore;
Gonzalo Frasca fa ricerca sul potenziali dei videogiochi come mezzo di comunicazione;
David Gurteen, consulente di gestione di conoscenze, egli si descrive come un pensatore indipendente, un ricercatore, un consulente, un autore e un oratore;
Jill Walker, fa ricerca sulla narrativa digitale e formula teorie sul weblog e sugli ipertesti;
Stephen Downes è ricercatore in e-learning ed ogni giorno pubblica OLDaily dove discute i nuovi sviluppi del campo.
Mi piace ciò che pensa Phil Wainewright"in una rete estensivamente aperta, quello di cui puoi essere certo è che qualcuno ha già la stessa idea che hai tu. Se neghi questo fatto, sei relegato a rimanergli indietro"

La divulgazione del sapere personale è come una conferenza permanente, i propri scritti possono essere letti anche tanto tempo dopo essere stati redatti.
La conversazione faccia a faccia richiede la presenza fisica di ognuno in un determinato posto e soprattutto alla stessa ora; hanno un raggiodi influenza limitato (non puoi collegarti ad una conversazione faccia a faccia; al contrario chiunque può agganciare ad una conversazione che si svolge attraverso weblog e in qualsiasi momento.

Inoltre penso che questa forma di sapere non sia in diretta competizione con altre forme di condivisione di sapere ma occupa solo uno spazio che non è occupato da altri mezzi di comunicazione .

Prendendo in riferimento il blog come condivisione di conoscenza sembra sia proprio un caffè letterario dove si crea una nicchia. Non te li scegli tu i blogger che ti commentano ma è il tuo pensiero che li seleziona . Si diventa amatori opinionisti e si impara l'arte della scrittura (ci sono anche persone che lo fanno di professione). Anche sè c'è il "velo di Maia" che copre il volto della persona con cui parli , non ci sono falsità ed ognuno dice ciò che pensa realmente. Ci si mette in gioco ed è esattamenter un andare oltre. Si è proprio un andare oltre se stessi e rivelarsi.
E' partendo dalla semplicità che si scopre la complessità!!!
http://formazioneblog.splinder.com

giovedì 5 aprile 2007

Blog nella ricerca

A proposito del blog nella ricerca sembra utile parlare della divulgazione del sapere personale.
La divulgazione del sapere personale è cresciuta con la diffusione del weblog perchè permette alle persone di comunicare pubblicamente e di stabilire delle relazioni . E' un modo diverso di condividere conoscenze nell'ottica di una comunicazione informale e formale.Tutto ciò ha dato vita all'accessibilità del sapere creando una rete sociale intorno a quel tema. Reti di relazioni come nodi nel social network mi sembra interessante; mi fa pensare al blog come Sistema, come mezzo per mettere in relazione sinergica tante idee.
Posso sottolineare gli usi della divulgazione del sapere personale specialmente dai ricercatori che possono con questo strumento comunicare tra loro.
John Smith nel suo " The Deconstructed Journal - A New Model for Academic Publishing"
ne ha individuati alcuni:
1) Aiuto nel selezionare il materiale in quanto il ricercatore soffre di sovraccarico di informazione;
2) visibilità di una rete di fiducia interpersonale : chi proviene da altri settori ha difficoltà a individuare chi è chi in una comunità, in questi casi il blogrolling aiuta a scorrere più velocemente altre persone competenti;
3) gestione di sapere personale;
4) veloce reazione di ritorno sulle idee specialmente se qualcuno abbia una idea ma non sappia a chi possa interessare. La divulgazione permette di "lanciare in aria delle idee";
5) facile connessione tra i ricercatori;
6) raccolta di contenuti relativi a campi emergenti: in questo caso il blog diventa giornale virtuale ;
7) promozione della diversità per dare visibilità al lavoro del ricercatore promuovendo diffusione , discussione di idee;
8) apertura delle finestre nelle" torri d' avorio "intendendo il mondo accademico criticato per essere chiuso in se stesso.

Con la divulgazione del sapere personale le idee hanno un alto potenziale nell'andare oltre il campo da cui sono nate e le comunità diventano più permeabili socialmente ed intellettualmente.

mercoledì 4 aprile 2007

Fase transitoria

Sto trascorrendo una fase transitoria dalla ricerca all'organizzazione di idee. mi è bastato un giorno di pausa(non voluta da me, tengo a precisare!) per perdere il filo del discorso!
Ho parlato nello scorso post del blog come scatola per idee, ma mi sono accorta come il blog sia anche uno strumento di gestione delle conoscenze attraverso sia la progettazione di ambienti per la condivisione di conoscenza , sia attraverso metodologie per la rielaborazione del sapere condiviso. Penso che sia qui inevitabile distinguere tra conoscenza ed informazione perchè la conoscenza non è solo formale o esplicita e l'informazione è spesso associata al sovraccarico dell'informazione, mentre ciò che appare necessario è imparare a selezionare criticamente le informazioni che possono essere rilevanti e trasformarle in conoscenze significative; acquistano così valore strumentale anche l' e-portfolio che tende apromuovere la costruzione di un orizzonte di apprendimento personale e la progettazione di una propria identità. Devo indagare la relazione che c'è tra informazione quantistica e teorie costruttivistiche socio-culturali nelle scienze dell'educazione. Mi sembra molto interessante!

lunedì 2 aprile 2007

Non ci posso credere.........sto sognando!!

Che felicità oggi aver trovato dei commenti ,sul post precedente, di Giuseppe Granieri e Antonio Cavedoni ; è incredibile come coloro che io reputo i miei idoli del blog si siano accorti di me e mi abbiano lasciato un commento anche se brevissimo! Che sensazione mai provata prima d'ora!! E' la seconda cosa più bella che mi sia capitata nella mia vita!
Comunque sto leggendo Blog Generation e mi sa proprio che prenderò anche La parte abitata della rete di Sergio Maistrello.Mi piace ricevere consigli ( sono disposta ad accettarne degli altri!)
Vorrei ringraziare tanto entrambi per il loro intervento!

P.s. Vi prego consigliatemi ancora!!!