lunedì 16 aprile 2007
Conversazione della scuola 2.0
Si parla anchedel blog per comunicare con i genitori perchè l'uso del blog di classe diventa motivo per coinvolgere in prima persona e attivamente i genitori nel processo didattico ,specialmente nelle classi dei primi gradi della formazione scolastica quando i genitori sono più attenti al percorso formativo del proprio figlio. Quindi la presenza di un blog di classe dà la possibilità ai genitori di lanciare un'occhiata a quello che sta accadendo nelle classi avendo la possibilità di intervenire con qualche commento.In questo modo la scuola diventa proprio conversazione che lega tanti nodi verso il centro: il soggetto! Tutto in sinergica combinazione affinchè l'individuo che formi sia il più adatto alla società che cambia!
Link a questo commento:
http://www.edupodcast.it/index.php/2007/04/12/la-scuola-che-blogga-anche-con-i-ge
domenica 15 aprile 2007
Blog....blog...blog...e ancora blog
Da quanto sto leggendo penso che il blog sia un mezzo per imparare ad esprimersi in rete, imparare a riconoscere i pregi ed i difetti di questo strumento, assumendo un pò per volta la dimensione mentale che le reti di comunicazione telematica richiedono. Bisogna immaginare il blog come parte del programma scolastico, non un seminario di informatica: una materia di studio a tutti gli effetti.
Di conseguenza mportante è definire le finalità didattiche come:
- motivare alla lettura e alla scrittura,
- educare alla cultura della rete,
- abituare i ragazzi a considerare Internet come una fonte di risorse per la cultura,
- abituare alla collaborazione a distanza,
- abituare alla condivisione delle idee e delle risorse,
- abituare ad essere oggettivi.
Quindi ogni alunno dovrà essere in grado di:
- riferire le caratteristiche del medium Blog,
- utilizzare tutti gli strumenti che il blog mette a disposizione,
- pubblicare post con solo testo,
- pubblicare post con testo ed immagini,
- pubblicare commenti agli articoli pubblicati sul blog,
- invitare qualcuno a scrivere sul blog,
- Cercare idee per gli articoli prima di tutto tra gli interessi personali,
- documentarsi , utilizzando: biblioteca, internet, agenzia di stampa, esperti,
- raccogliere informazioni nei minimi dettagli,
- sviluppare un'idea attraverso il confronto con gli altri,
- scrivere un articolo in forma semplice, chiara e sintetica,
- rivedere il testo e modificarlo per aumentare la leggibilità e l'interesse del lettore,
- citare le fonti che si sono utilizzate per scrivere l'articolo.
Creare un blog in classe è una esperienza coinvolgente sia per l'alunno che per l'insegnante stesso il quale può avere giovamento dal suo operato perchè si instaura un clima talmente positivo tra lui e i suoi alunni creato dallo scambio intergenerazionale che arricchisce l'insegnante di nuove vedute che ampliano i propri orizzonti di insegnamento.
sabato 14 aprile 2007
Continuo a pensare al blog usato in aula
l'apprendimento è condotto non attraverso la scoperta della conoscenza ma attraverso testi e saggi già preconfezionati ;gli studenti diventano così stolti perchè non mettono in discussione le proprie idee ; isolati perchè l'idea dello studente non beneficia delle considerazioni di altre persone; inoltre c'è la svalutazione degli studenti che si sentono svantaggiati nell'essere valutati attraverso una annotazione sul registro.
Un altro problema è il fatto che la scuola rimane un sistema isolato dalla società. La ricerca infatti diventa un modo per inserirsi nell'attuale società della conoscenza.
I curricoli che si sviluppano in una scuola isolata sono esclusi dal sistema sociale.
Anche l'insegnante nel sistema tradizionale ha poco accesso a quello che è il suo compito primario di insegnamento ed apprendimento essendo un detentore di cultura.
Un weblog di studenti permette di conservare le traccie dei loro pensieri in modo tale da individuare una discussione , da lasciare commenti, e dare il via ad una discussione Inoltre egli potrebbe linkare siti interessanti facendo il punto agli altri compagni come chiarificatore del problema.
Un weblog di insegnanti permetterebbero all'insegnante di conservare traccia delle loro idee nel tempo, aprendo discussioni con gli studenti e colleghi. Si costituirebbero vere e proprie classi di discussioni all'interno di uno spazio digitale.
http://blogs.law.harvard.edu/carraher/stories/storyReader$6-13k
Dalle mie ricerche emerge un discorso unico attorno al quale nascono diverse strade di sviluppo del blog: il blog è un attrezzo di collaborazione;la tecnologia del blog permette agli utenti di generare conscenza collaborando con altri. La collaborazione e la comunicazione è centrale nella teoria della pedagogia costruttivistica. Il blog genera ed amplia la conoscenza attravesro la collaborazione e la condivisione; inoltre la tecnologia del blog permette che gli utenti costruiscano la conoscenza a partire dalla conscenza attuale ripartendola con altri utenti.
Schroeder esmina come i blogs possono essere usati come attrezzo di collaborazione all'interno dell'aula nella costruzione di conoscenza:
"Immaginate un aula dove gli allievi leggono e scrivono le pubblicazioni quotidiane , gli insegnanti inviano le attività e le assegnazioni del giorno in modo che gli alunni e i genitori osservino on line, gli allievi collaborano sul risolvere un problema o sulla generazione di conoscenza in rete, effettuano post che pubblicano ,gli insegnanti potranno pubblicare commentiin risposta al lavoro dei suoi allievi, gli allievi osservano , ascoltano e vedono i videi ed podcast della lezione, generano cartelle multimediali per dimostrare di aver appreso." Barbara Sschroeder ci fa vedere come possono essere suddivise le fasi di un blog in aula. Possiamo notare come il blog non è solo scrittura , è anche lettura ed interazione.
Vorrei citare quello che dice Jill Walker, weblog: imparare e scrivere nella rete: " weblogs è un ottimo strumento per imparare.... ma tutte queste cose potrebbero essere scritte in un taccuino di carta - benchè la conoscenza che possiamo avere dalla lettura è importante. Cosa è più importante nell'insegnare ai nostri allievi un'alfabetizzazione della rete: scrivendo in un ambiente collaborativo e distribuito.....l'alfabetizzazione della rete portata nell'aula scuote gli allievi dalla scrittura individualistica e chiusa dei saggi scolastici. "
Link: http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&u=http://lttf.ieee.org/learn_tech/issues/october
giovedì 12 aprile 2007
Pensieri su weblog in aula
Come gli insegnanti e gli studenti osservano i weblogs?
Un insegnante osserva i weblogs come:
- mezzo per migliorare la propria scrittura
- ritagliarsi uno spazio di apprendimento
- mezzo per generare rapidamente un Web site
- mezzo per interagire e apprendimento collaborativo
- punto perfetto per scrivere rapidamente
- una stanza di scrittura in cui si può far diventare lo studente ciò che vuole essere
- un posto perfetto in cui pensare
- un mezzo che offre l'opportunità di uno spazio di pubblicazione personale
- un sito Web in cui interagiscono attivamente insegnante e allievo
- un posto in cui collaborare
- un mezzo che include anche i genitori nell'operato della scuola
Come gli allievi osservano i weblogs:
Cito alcuni allievi di Anne Davis:
Brianna:
- un posto divertente in cui scrivere
- un posto in cui pensare fuori la scuola
- un posto in cui esprimermi- il mio proprio territorio speciale
- il mio amico immaginario
- un posto in cui condivido i miei pensieri con gli altri individui
- un posto in cui ricerco notizie
- un mezzo per divulgare i miei pensieri senza restrizione
Danese:
- Il weblog è un sito Web grande che permette di esprimere sensibilità personali sulle notizie
- è un luogo educativo in cui poter pensare fuori dalla scuola
- la gente può inviare pensieri e pòsso rispondere
- imparo divertendomi
- nessuno può controllare i miei pensieri
- stando a scuola, il blog è qualcosa che rompe la routine
- aiuta a miglirare la scrittura
Mi ha particolarmente attratta l'osservazione di Brianna sull'amico immaginario. Non pensavo che questo strumento potesse addirittura creare una certa compagnia ! E' incredibile!
Il link che segnalo:
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&u=http://itc.blogs.com/necc2004/2004/05/how
mercoledì 11 aprile 2007
Perchè utilizzare il blog nella prassi didattica
http://sophia.it
http://ilblogmtb.splinder.com/
Sophia è un magazine dove vendono riportati articoli che riguardano scuola-tecnologia-formazione. Ho trovato degli articoli dove si parla dei weblog nella didattica . Carmelo Ialacqua , anch'egli blogger, sostiene che" bisognerebbe fare una buona didattica che utilizzi il computer ed internet per sviluppare realmente abilità e competenze. I weblog si riveleranno utili per:
1)avvicinare gli studenti con coscienza critica alla multiforme realtà di internet;
2)scrollare lo stato di passività di molti allievi nell'utilizzare internet;
3)stimolare la capacità di selezione e vaglio delle informazioni on-line;
4)produrre contenuti originali, connettendoli all'interno di una rete di rimandi e link che aprano il confronto con altri utenti."
Ecco alcune riflessioni metodologiche che possono aiutare i docenti ad introdurre i weblogs nella loro didattica quotidiana:
"a scuola gli studenti non amano leggere e scrivere, fuori lo fanno continuamente( email, chat, navigare in internet); i docenti devono quindi riuscire a mettere in contatto ciò che i ragazzi fanno fuori la scuola. Il weblogs può farlo. Il weblog è uno spazio di lavoro molto diverso. è più libero, più aperto.
Il weblog consente di superare una certa passività che è propria di chi naviga in internet.
Il weblog diventa utile quando diviene una valida via per affrontare un problema.
Il weblog permette di esprimere e di argomentare per iscritto il proprio pensiero, capacità che l'insegnante potrà seguire e valutare online.
Attraverso i weblogs gli studenti possono diventare padroni di operazioni quali: analizzare informazioni rilevanti, individuare fonti per studi e ricerche, confrontare ipotesi, sviluppare pensiero critico e capacità argomentativa. []
Per un docente i weblog presentano anche una molteplicità di utilità pratiche:
a)fornire lezioni, compiti e comunicazioni agli allievi;
b)moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza , attraverso appositi link;
c)potenziare l'interazione della classe anche attraverso discussioni ;
d)mantenere contatti con studenti assenti;
e)coinvolgere genitori nelle attività dei figli."
In italia l'uso del blog nella prassi didattica si è sempre più sviluppato, ci sono infatti tanti insegnanti che lo utilizzano come ad esempio:
Maria Teresa Bianchi nel suo Ludus Ltterarius;MaestroAlberto;Rosanna Rota; Anna Pansi; maestra mpm; ProfPagnus; gli stessi Anne Davis e Will Richardson di cui sto ricercando gli approfondimenti.
Riporto il link degli Articoli educativi di Weblog che ho trovato nel sito di Anne Davis :
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&u=http://itc.blogs.com/necc2004/2004/05/educ
martedì 10 aprile 2007
Blog di sviluppo prossimale
" sto sedendomi al mio scrittoio e gli allievi stanno lavorando duro sui loro blogs. Non si parla. Sembrano assorti nello scrivere. Sto chiedendomi se questo genere di aggancio intenso sia buono e se possa durare.[..] . Alcuni di loro vengono occasionalmente a fare domande riguardo al loro lavoro . Desiderano eseguire un buon lavoro."
Scrive anche sulle Comunità: "In una Comunità blogging elettronica , la scrittura acquista una funzione di vera comunicazione.In una Comunità elettronica i produttori non comunicano mai solo con se stessi, ma le loro osservazioni acquistano nuovi valori non appena la propria esperienza entra in interazione."
Definisce il ruolo dei docenti:"Il blogging per essere efficace, deve essere utilizzato come tecnologia per sostenere gli allievi in un processo attivo di co-costruzione della conoscenza. Ciò richiede un nuovo ruolo dell'insegnante come facilitatore . Dobbiamo giudarli verso l'uso di questo strumento non come esperti ma come co-ricercatori."
Richardson mette in evidenza nel suo blog come tanti insegnanti sono propensi all'utilizzo del blog in aula e come questo porti a sviluppare coinvolgimento e motivazione nell'alunno.
Konrad Glogowski sottolinea nel suo saggio sullo sviluppo prossimale il ruolo della comunità di pratiche e sottolinea la riflessione espressiva profonda, ogni partecipante può riflettere e costruire sulla sua propria pratica. Abbiamo bisogno di spazi per generare le nostre riflessioni, abbiamo bisogno di dare enfasi alla ricerca attiva. Gli insegnanti non possono effettuare le costruzioni di conoscenza sviluppate da altri ma hanno bisogno di riflettere sulla ridefinizione del proprio lavoro. Bisogna essere agganciati costantemente al pensiero riflessivo perchè ci fornisce le occasioni per generare collegamenti fra la teoria e la pratica, venendo così ad una comprensione più profonda delle nostre esperienze , riuscendo ad adottare nuove prospettive ed imparare come usare la riflessione come processo per la risoluzione dei problemi . Gli insegnanti hanno bisogno del senso che viene dal di dentro basato sulla riflessione personale che può aiutare a viaggiare oltre le nostre situazioni.
Si mettono in evidenza tre punti fondamentali: scrittura, lettura , comunità-costruzione.
Lui ha voluto creare per i suoi allievi un posto in cui scrivere e leggere, e lo studio indica che leggere migliora la scrittura e il senso di appartenenza ad una comunità. I suoi allievi infatti hanno generato le loro reti interagendo con i loro pari, leggendo e commentando il lavoro.
Bakhtin sostiene che nessuna espressione nasce eslusivamente da colui che scrive , ma derivano dall'interazione con altri testi ed altri blogger.
Questo è un genere di apprendimento informale condotta sullo sviluppo dell'abilità della scrittura diventando così scrittura connettiva. Gli allievi si sono trasformati in "amplificatori" di idee .
I link a questo riguardo:
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&u=http://weblogg-ed.com/category/weblog_be
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&u=http://www.teachandlearn.ca/blog/&prev=/s
Richardson sostiene che blogging è soprattutto un'esercitazione nella scrittura, la pratica fa migliorare l'abilità nel comunicare e nello scrivere; Non è tanto uno scrivere fine a se stesso ma un pensare o meglio un pensiero critico. Il processo del bloggare incomincia con la lettura e prosegue con il pubblicare le idee che chiariscono a se stessi ciò che si è letto:
http://translate.google-com/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.eschoolnews.com/et
lunedì 9 aprile 2007
Blog in educazione
1)Il blog fornisce uno spazio per la condivisione di opinioni e per sviluppare comunità di apprendimento ed uno spazio dove gli allievi ed insegnanti possono imparare l'uno dall'altro.
2)blog fornisce agli allievi una prospettiva nuova su significato della voce perchè emerge la distinzione tra le varie voci degli alunni;
3) contribuisce a sviluppare l'intenzionalità ed ha capire cosa l'insegnante vuole;
4)offre la motivazione alla scrittura;
5) facilitano la riflessione e la valutazione;
6) facilità l'occasione per imparare collettivamente;
7) la natura interattiva del blog genera entusiasmo per scrivere e comunicare;
8) il blog insegna agli studenti lo scrivere per tutta la vita.
9) insegna la scrittura pubblica responsabile
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&sl=en&u=http://anne.teachesme.com/2007/01
Anche Will Richardson studia i weblog nei contesti educativi nel suo Weblogg-ed
http://66.249.93.104/translete_c?hl=it&u=http://www.weblogg-ed.com/why-weblogs
qui si riportano spunti di idee weblogs dalle varie fonti di autori es :
Kairosnews sostiene che la maggior parte degli allievi sono fruitori passivi di internet, leggono ma non scrivono; scrivere per il blog invece può rendere i partecipanti attivi, è più dinamico perchè li unisce nelle conversazioni;
Terry Elliot : weblog trasporta le nostre intenzioni , con la volontà dell'essere umano e l'immaginazione aiuta a generarlo.
Il blog è uno spazio di scrittura, facile ripartibile, archiaviato automaticamente, il blog può trasformarsi in cartelle digitali dove annotare asseganzioni e successi degli allievi.
Laura Shefler sostiene che gli allievi esercitano il pensiero critico, si assumono le responsabilità creative e fanno uso specializzato di elementi di disegno e di lingua; risulta piuttosto con la pratica invece che con la teoria un'apprendimento più efficace della scrittura , lettura e pensiero critico;
Infine Peter Ford dice che le tecnologie di comunicazione e delle informazioni prepara gli allievi ad un mondo in rapido cambiamento.
Ci sono altri autori che dicono il loro pensiero su questo argomento.
Ho inoltre trovato un sito dove vengono riportati Articoli educativi di weblog :
http://66.249.93.104/translate_c?hl=it&u=http:/7itc.blogs.com/necc2004/2004/05/educ