giovedì 17 maggio 2012

venerdì 21 settembre 2007

Fine del capitolo

Questa sera termino il blog con l'ultimo post di chiusura. Trascrivo una lettera che ho scritto al mio professore Baldassarre su come il blog mi ha aiutata nello studio e nella ricerca, e prima di tutto in cosa mi ha fatto crescere e quali stimoli mi ha offerto. Avrei dovuto farlo già da tanto ma solo oggi ho avuto il coraggio di farlo. Ho preso coscienza che oramai è stao un capitolo della mia vita , un'avventura come quella di una fiaba che finisce bene e che come tutte le fiabe hanno una fine. La fine di questo blog in realtà è l'inizio di un altro blog che ho aperto su wordpress: http://tecnologiedidattiche.wordpress.com/



Lettera scritta giorno 05/09/07

" Ormai sono passati quasi due mesi dalla laurea e con approccio più distaccato e meno emotivo, rispetto a quando si vive un'esperienza direttamente, penso sempre al mio blog ed appena lo ricordo come per magia le emozioni affievolite e realmente provate, mi pervadono tanto da sentire un forte senso di notevole mancanza. Questi pensieri intrecciati di emozioni danno l'idea di un cambiamento avvenuto in me stessa a livello sia conscio che inconscio, tanto da non immaginare che uno strumento tecnologico potesse aprire il cuore, perchè è soprattutto il cuore che bisogna aprire ai cambiamenti; cambiamenti scaturiti da emozioni provate quando mi sono avvicinata al sapere condiviso, mediante l'approccio con il blog. Interessante è discutere con gli altri, dire ciò che si pensa in pubblico, condividere le stesse pene e le stesse gioie; condividere e comunicare tutto ciò che si prova è l'arma che abbiamo per sconfiggere la solitudine, che a volte purtroppo è presente anche chi è sempre circondato da amici. Tutto questo è stato da me scoperto attraverso l'uso del blog e come il blog fa di internet il suo alleato; ho scoperto infatti che non bisogna avere pregiudizi, come quelli che avevo prima di incominciare il mio lavoro di tesi. Il blog mi ha aperto il cuore e questo è stato fondamentale per la riuscita del mio lavoro; il piacere di annotare i miei pensieri, di rileggerli successivamente, di vedere come evolve il mio lavoro e soprattutto di sapere che ci sono persone che condividono lo stesso scopo, rende più aperti e solidali, più estroflessi verso il piacere della conoscenza. Le teorie che si strudiano , un conto è studiarle, un altro è sperimentarle o viverle sulla propria vita, come quando è importante fare le esperienze direttamente per vivere ed assaporare il piacere di essere riusciti in qualcosa o anche l'imparare da un insuccesso, a volte andando contro i timori dei propri genitori che ci vogliono proteggere dalle difficoltà. Il blog mi ha permesso di affacciarmi al mondo, ha insegnato con la mia stessa scrittura, i miei stessi pensieri, che non sono assoluti, veritieri, che c'è chi è migliore di noi, che possiamo imparare solo percependo, sentendo l'emozione delle parole di quell'individuo che ci scrive, senza vederlo in viso, senza sapere la sua età. Tutto può essere detto nel blog, in bene o in male, conosciamo perchè scopriamo i pensieri , le emozioni di altri individui; conosciamo e riflettiamo sulla stessa nostra esistenza. L'essere con gli altri e l'essere per gli altri è un dono al quale non dovremmo rinunciare . L'importanza del conoscere il pensiero altrui , diventa un bisogno spasmodico di sapere cosa gli altri hanno da dire e soprattutto se le nostre parole hanno colpito qualche altro cuore. Per questo aprire il cuore al blog è sinonimo di aprire se stessi al proprio cuore!..... "





Imma Brunetti

sabato 14 luglio 2007

Laurea

Dopo un pò di giorni, ho preso coscienza della situazione. Mi sono laureata giorno 12 ed ho un ricordo bellissimo . Prima della seduta a dire la verità ero agitatissima , ma una volta seduta dovevo combattere ed essere all'altezza. Una cosa è certa , le sedute di lauree non sono formalità come dicono alcuni ma la dimostrazione del lavoro svolto.
Il mio blog è stata la mia rivelazione, attraverso esso ho potuto cavalcare verso la mia realizzazione personale, e non solo mi ha incoraggiata ad essere quella che sono, senza maschera nè diventare personaggio, sono innamorata del mio blog! Comunque c'è un altro fattore ( ora che mi sono laureata lo posso dire!): il professore che ho incontrato è stato la mia rampa di lancio; non sapevo che proprio all'università avrei incontrato un professore che motiva gli studenti, da forza e coraggio, stimola e rivitalizza l'amore per il sapere, è stato lui l'artefice dello sbocciare di tutto ciò! Questa è stata una parte della mia vita che non dimenticherò, anzi sono dispiaciuta che sia finita ! Il mio professore è colui che avrei sempre voluto incontrare nel mio percorso formativo perchè ho sempre avuto docenti non motivati al loro lavoro che invece di creare quell'amore allo studio , lo affossano e demotivano gli studenti. Ricordo i docenti a scuola media , mi inibivano completamente , specie quella di italiano , per non parlare di quella di matematica che non sapeva scindere i suoi problemi familiari con quelli scolastici. A scuola superiore , consapevole del fatto che essere un insegnante non è facile e vedere gli stessi entrare in classe e parlare di tutto all'infuori della disciplina , mi sono accorta come questa professionalità sia per molte persone di ripiego e motivo del posto di lavoro fisso.
Un grazie a squarciagola al mio professore !!!!

domenica 8 luglio 2007

Oggi sono molto agitata per colpa del tipografo. Che bella fortuna avere incontrato quel tipografo !!!!!!!!!!! Ieri ho litigato, ho urlato nel negozio e se avessi avuto un bastone tra le mani, gli avrei aperto il cervello!! Spero che domani mattina quando vado a ritirarla non ho sorprese altrimenti sono nei guai!! Ieri sera ero così agitata che non sono riuscita a scrivere sul blog. Spero che lo schema in A3 l'abbia inserito dove gli ho detto! Da martedì che gli ho consegnato la tesi da stampare e da correggere l'indice, me lo ha fatto sabato prima di chiudere invece che consegnarmela. A quel punto ho urlato e non c'era nulla che potesse calmarmi!! Lui ha avuto il barbaro coraggio di protestare! Perchè proprio io dovevo incontrare un incompetente così davanti????? A volte mi dico che mi perseguita la sfortuna!

Comunque speriamo bene!!

P.S. sono due giorni che non riesco a scrivere il titolo ai post.

sabato 7 luglio 2007

Tra le mie esercitazioni della presentazione della tesi sono incappata in un quesito che è scaturito da una mia presentazione e che in passato non ho considerato: il blog può sostituire il testo? Riflettendo, penso di no! Benchè sia un'ottimo strumento di discussione , riflessione e ricerca non può secondo me sostituire comunque lo studio dal testo scolastico......sono fermamente convinta! Questo, cercherò di evitare di dirlo in seduta di laurea perchè è una conclusione a cui sono pervenuta ora, e quindi non voglio incappare in qualche critica da parte della commissione.
Regole basilari che dovrò inevitabilmente rispettare saranno :
  1. chiarezza
  2. assertività
  3. capacità di sintesi

Dovrò parlare con calma perchè ricordo quando ho fatto l'esame con Meattini( sarà il presidente di seduta) lui aggrottava le sopracciglia perchè parlavo molto velocemente. Quindi dovrò autoconvincermi di essere tranquilla e parlare con calma pensando molto bene a quello che dico, dovrò quindi farmi capire dalla commissione. Mi piace l'idea dei sottotitoli che i miei occhi dovranno per forza esprimere.

giovedì 5 luglio 2007

Motivi che mi hanno spinta a studiare il blog

Stavo riflettendo i motivi per cui mi hanno spinta a scegliere una tesi così. In realtà l'argomento mi è stato proposto dal professore ma non sapevo in quale angolo della rete mi ci stavo lanciando. Fatto sta che è cambiato un pò il mio modo di concepire la rete: non più come un girovagare in cerca di qualcosa che attiri l'attenzione ma uno strumento di lavoro, anche se, vorrei precisare che in passato non utilizzavo internet per nessun motivo , anzi ero contraria al suo utilizzo. Il blog ha realmente cambiato il mio pensiero tanto da notare in me stessa una trasformazione nel considerare la stessa tecnologia come strumento adatto alla formazione di ogni ordine e grado. Bernie Dodge sostiene che tutti possono aprire un blog, dal bambino di otto anni all'anziano, e ciò indica la sua estrema plasticità e la possibilità di utilizzo nei contesti formativi. Il blog mi ha fatto scoprire la bellezza del ricercare, del pensare e del citare le fonti delle mie ricerche, insomma mi ha reso più critica verso i testi che leggevo; mi ha insegnato che quando si legge si può anche mettere in discussione ciò che si legge ed elaborare una propria teoria. In gruppo poi questo viene amplificato, tanto da produrre conoscenza. Ecco qui la funzione della collaborazione tra i membri di un blog.
Questa è stata una prima esercitazione dei motivi che mi hanno spinta a pensare al blog. Ho in mente altro che scriverò domani perchè ora ho molto sonno.

martedì 3 luglio 2007

Consegna tesi

Oggi ho consegnato la tesi al tipografo. Che corsa ho fatto per correggerla , i miei occhi hanno assunto un tutto uno con lo schermo e la tesi un'estensione della mia mente. Lunedì ho portato la tesi al correlatore. Mi sembra di aver fatto una buona impressione perchè ho cercato di presentare la tesi senza trascurare nessun elemento. Però spero che i miei pensieri siano corrisposti dal correlatore . Ero decisa quando parlavo del blog e questo piaceva anche a me che mi sentivo. Non sapevo che l'incontro con il correlatore consistesse soprattutto nel sapere presentare la tesi, questo l'ho saputo dopo, da fonti esterne. Mi trovo in uno stato che oscilla tra l'essere rilassata e l'essere intensione. Penso che sia normale ! Un pò in fin dei conti mi dispiace per la fine dei miei studi accademici baresi. Vorrei continuare a studiare, e imparare cose sempre più nuove e soprattutto voglio continuare a scrivere sul blog. Ma cosa in futuro scriverò? Ho pensato di scrivere oggetti d'apprendimento di ogni momento formativo . Ma la cosa che più mi mancherà sarà studiare per il blog, infondo il mio blog è uno studio ed analisi dei blog in diattica.

domenica 1 luglio 2007

Argomenti della tesi

Oggi sono arrivata a Bari ; domani vado a parlare con il correlatore e ci sarà anche la Dott.ssa Colacicco . Mi fa stare un pò in ansia il fatto di non sapere come stia la tesi.
Gi argomenti che ho trattato :
nel primo capitolo ho affrontato la definizione di blog , le varie tipologie , la blogosfera e le modalità di connessione , descrivendo gli strumenti del blog.
Nel secondo capitolo ho argomentato il blog in ambito formativo come spazio di co-costruzione di conoscenza attraverso vari scalini : l'evolversi della conoscenza da modello lineare a quello non lineare ed infine al modello a spirale di Nonaka e Tacheuki . Il blog come luogo di apprendimento collaborativo esplicitando la differenza nel termine collaborazione piuttosto che cooperazione e le comunità che si formano lavorando con il blog prendendo in riferimento la Teoria di Wenger . Sempre in questo capitolo , dopo un impianto teoretico , affronto lo studio del blog nei contesti educativi analizzandone i motivi per cui è utile bloggare a scuola , gli obiettivi didattici e le sue finalità . La parte centrale è una descrizione della matrice di Scott Leslie "Alcuni usi del blog in Educazione" , dove dedico per ogni singolo argomento alcune descrizioni . Ed infine il ruolo del docente che non potevo non affrontare , in quanto promotore dell'iniziativa nella scuola. Il terzo capitolo è più autobiografico , infatti ho affrontato lo studio del blog come auto-costruzione di conoscenza ed ho analizzato il blog dei ragazzi dell'ateneo di Bari , nell'ambito del Progetto Giornale . La mia tesi mi piace , mi sembra completa e di non aver tralasciato nessun argomento . In realtà il blog è uno strumento che si presta in molteplici usi , per questo la mia tesi sempre di stampo formativo , non poteva tralasciare quelle che sono gli aspetti sui quali si fondano le recenti ricerche di tecnologie formative , come il modello di Andersoon e Garrison , la comunità di pratica di Wenger , la Teoria Dialogica del Sè di Hermans e Ligorio , l'intelligenza connettiva e collettiva di De kerckhove e Levy , le rappresentazioni sociali di Moscovici , la mente a più dimensioni di Bruner insieme all'area di sviluppo prossimale di Vigoskji .
Spero tutto bene !

venerdì 29 giugno 2007

La mente a più dimensioni

Quando scriviamo in rete , attraversiamo due fasi : la prima consiste nel trovare la coerenza tra i nostri pensieri , cerchiamo di dare una spiegazione logica attraverso un linguaggio razionale. Il linguaggio esprime il nostro pensiero , ed il nostro pensiero codifica la realtà in base a come noi la rappresentiamo mediante il linguaggio. La seconda fase dello scrivere in rete è la creatività narrativa , la fabula , che consiste in tre caratteristiche :


  • presupposti impliciti ;

  • soggettivizzazione dei personaggi ;

  • multiprospetticità del nostro modo di percepire la realtà.

La realtà dei blogger che scrivono in rete , segue questo andamento , la narratività costruisce modelli mentali che ci aiutano a rappresentare la realtà. La nostra mente è in grado di razionalizzare e nello stesso momento immaginare riuscendo così a prevedere relazioni formali ancor prima di dimostrarle. La nostra mente è una mente a più dimensioni.

martedì 26 giugno 2007

La lettura

Ho finito la tesi.

Questa volta l'ho finita! Se ci penso sono proprio arrivata alla fine......o forse è un nuovo inizio!



Quando si legge c'è un reperimento del significato, frutto di un processo dinamico prodotto nelle connessione ed interazione tra testo e lettore. Il testo si propone come frammentato perchè il significato non avviene d'un sol colpo ma tramite una considerazione necessariamente frammentata. Dall'esperienza dei frammenti singolari si passa a un'unità. Quando si legge si viene a creare un interazione tra le diverse prospettive che modificano il risultato della lettura . Anche nella scrittura è presente una sorta di frammentazione come nella lettura , infatti , la scrittura è sempre originata da una lettura , come costruzione ordinata di elementi. Nella lettura si decostruisce il significato dal significante , nel senso che si scollano a vicenda per il fatto che si dubita di qualsiasi significato preconfezionato , sviluppando una pratica creativa che crea un lavoro rigoroso sul testo. La decostruzione scompone un mosaico per poi andarlo a ricomporlo ; affrontare una lettura vuol dire produrre un testo ex novo , attraverso libere associazioni che ogni lettore stabilisce.. Il significato di un'opera risiede nell'esperienza che il lettore fa di essa , educando i potenziali lettori affinche producano risposte adeguate alle sollecitazioni e provocazioni del testo. Si passa da un lettore che dice "qui si sente" ad uno che dice "io capisco".

sabato 23 giugno 2007

L'arrivo

Bè , sono alla fine , mi mancano dieci metri per arrivare al traguardo. La tesi ha bisogno degli ultimissimi ritocchini ed è fatta: un'altro giorno e la mando a Rosa. Spero che questa volta mi dica che le piace. A me piace come sta venendo , però il verdetto me lo daranno Rosa e il professore. Spero di aver fatto un buon lavoro , spero che piaccia così come l'ho progettata e realizzata. Ci sto mettendo tutta me stessa perchè voglio fare una tesi che devo ricordare come un grande progetto , anche perchè non voglio pensare in futuro che avrei potuto fare di più. Penso che , questa tesi sia stata centrata con la mia personalità. Veramente è incredibile questa cosa! Il blog , come esperienza formativa , è stato davvero emozionante , forse mi ha motivata il fatto che potessi scrivere per un pubblico, ma all'inizio non ero cosciente di ciò; ricordo infatti quando ho ricevuto il commento di Giuseppe Granieri , Antonio Cavedoni e Tombolini , non ero più nella pelle. Io non ho tante amicizie , perchè mi sono sempre un pò distaccata da ciò che facevano le mie coetanee e tutt'ora quando parlo con persone di tutti i giorni ,conoscenti , vedo che c'è molta superficialità sia nella comunicazione che nei comportamenti. Noto che le persone non ascoltano chi parla , anche io stessa a volte prendo decisioni avventate senza riflettere e senza capire le ragioni dei comportamenti che hanno spinto a comportarsi in un modo. Nel blog , ci si ferma a pensare , è come se il tempo si fermasse per quello necessario a scrivere. In questa vita molto frenetica , c'è veramente bisogno di rallentare un pò e fermarsi a guardarsi dentro , come uno speleologo o uno scalatore alle prese con le rocce o le montagne. A volte non so cosa scrivere sul blog e non scrivo , altre volte apro un post e mi dico scrivi tutto quello che ti passa per la testa , ma a volte mi dico anche di continuare a cercare , cercare , cercare per avere lo spunto a scrivere cose ineressanti e non cadere nella banalità di un "diario virtuale di donne" come dicono alcuni.
Comunque , ritornando alla questione iniziale , il blog rispecchia me stessa!!!! A volte mi chiedo se qualunque altro argomento avrebbe fatto questo effetto su di me e la risposta che mi ripeto sempre è no! Credete al destino? Forse è stato un dono o una maniera per donarmi !!!

giovedì 21 giugno 2007

Riflessioni del presente

Più passa il tempo e più interiorizzo ciò che sto elaborando ; concetti che non riuscivo a collegare o non trovavo i nessi logici , ora li ho fatti miei. Ho notato che il blog è nettamente diverso da una stesura di tesi . Questo è ovvio , pensavo invece che ideare e scrivere una tesi , avendo il materiale a disposizione fosse cosa da niente. Invece si è rievelata un'esperienza molto faticosa e impegnativa, specie se si vuol fare un buon lavoro. Come tutte le cose e tutti gli apprendimenti , alla base ci deve essere una buona motivazione di fondo che stimoli alla collaborazione, negoziazione e riflessione. Tutti concetti che sembrano solo teorie ma si rivelano con la pratica. Anche Wenger sostiene che è la pratica , il motore dell'apprendimento all'interno della comunità.
La mia oltre ad essere un'autobiografia formativa , si è rivelata una Ricerca Azione, ossia una ricerca che si attua nell'azione : dove la pratica si fa teoria e la teoria diventa pratica.
Ilblog invece è di natura spontaneo , immediato e frammentato. Non ha bisogno di azioni intenzionali , perchè viene sempre qualcosa da scrivere , ed una volta incominciato a scrivere la penna virtuale va da sola. Vorrei conoscere di più sull'argomento ipertesto , qual è il meccanismo della scrittura ipertestuale. Quali sono i meccanismi che si interpongono tra il cervello e la macchina che abbiamo di fronte.

mercoledì 20 giugno 2007

La spirale della conoscenza

I due studiosi di Knowledge Management Nonaka e Takeuki hanno teorizzato una evoluzione della conoscenza a spirale che attraversa quattro fasi di socializzazione , esternalizzazione , combinazione , internalizzazione . Perchè studio questo nel blog? Perchè il blog permette una negoziazione di conoscenza tra i membri del gruppo attraverso il quale la conoscenza mediante movimento a spirale passa da tacita ad esplicita e viceversa. Infatti la fase della socializzazione consiste nel passaggio della stessa da tacita ad esplicita ossia condivisa; esternalizzazione in cui da tacita viene articolata in concetti espliciti, questa fase è quella della creazione della conoscenza ; combinazione che consiste nel combinare i nuovi concetti espliciti con gli altri già preesistenti nella base di conoscenza , determinando la crescita delle conoscenze complessive; internalizzazione consistente nella interiorizzazione delle conoscenze esplicite in tacite , diventando a far parte del know how di ognuno.
La pratica , tipica della conoscenza esplicita, richiama il concetto del "fare" inserito all'interno di un contesto sociale e relazionale ; la possibilità di confrontarsi e scambiarsi opinioni contribuisce al processo di elaborazione collettiva dei significati . Così all'apprendimento viene riconosciuto un ruolo decisamente attivo , dando importanza all'esperienza , al tessuto sociale e alle relazioni. Imparare significa partecipare pienamente a un determinato ambito sociale.

lunedì 18 giugno 2007

Gruppalità in rete

Un gruppo che lavora nel blog sviluppa tutte le caratteristiche tipiche di un gruppo:
la fiducia tra i membri , ulteriormente sviluppata dal linguaggio amichevole ,
l'interdipendenza reciproci ( sociale e nel compito);
la condivisione di conoscenza. Quest'ultima viene sviluppata dall'integrazione tra i membri del gruppo , che attraverso la fiducia reciproca mettono in gioco conoscenze tacite , importante per sviluppare la cultura del gruppo ; una cultura che diventa parte del gruppo stesso e che crea un clima sereno e distensivo , adatto a sviluppare le singole potenzialità che accrescono le performance del gruppo intero.
Il gruppo che lavora nel blog diventa "gruppo di lavoro" che si impegna per raggiungere un obiettivo comune , ma d'altra parte si trasforma in "lavoro di gruppo" quando tutti si impegnano coerentemente per arrivare a raggiungere lo scopo del gruppo ; lo stesso docente diventa leader democratico che responsabilizza i membri, li rende autonomi , ma che sa anche ascoltare ponendosi con pensiero duale.

sabato 16 giugno 2007

La bilocazione cognitiva

Nel blog il narratore occupa due posizioni: il sè come scrittore ed il sè come spettatore . Questa viene detta bilocazione cognitiva , caratterizzata , inoltre, dal fatto che c'è da parte del narratore accettazione di ruoli. Le caratteristiche del distanziamento bilocativo , nel quale questa presa di distanza da sè diventa mezzo per l'ulteriore riflessione , possono ricondursi a tre fondamentali:
1) trasposizione tra la prima persona e la terza, consistente nella propria collocazione fuori da sè , detta Autocontemplazione;
2) localizzazione del proprio sè nel passato per definire un continuum esistenziale in vista di una progettualità identitaria ed esistenziale;
3) simbologie archetipiche che coinvolgono la relazione tra vita interiore e vita esteriore , in termini di esperienze pubblicamente riconosciute e riconoscibili dagli altri.
Lo svelarsi del racconto mette in evidenza un particolare egotismo narcisistico, propria di chi approfondisce la conoscenza interiore della propria esistenza che conduce alla scoperta di emozioni interiori prima dimenticati o trascurati.....l'emozione diventa valore prezioso per arrichire il proprio animo intrasoggettivo che si amplia nel desiderio di cambiare e di crescere per tutto l'arco dell'esistenza.
http://www.psicopedagogika.it/view.asp?id=471 articolo di Laura Tussi in "Il disagio nel racconto di sè"

giovedì 14 giugno 2007

Blog come metodo autobiografico

"L'unica maniera di conoscere possibile per l'uomo è l'esperienza dell'unione" di Erick Fromm.
Prendo questa frase in riferimento, per parlare del blog come metodo per conoscere attraverso le unioni di menti. Si ritorna sempre a fare riferimento a Levy e De Kerckhove sulle menti collettive e connettive ma non ripeterò questi argomenti già trattati. Questa sera invece vorrei riflettere sul fatto che attraverso l'esperienza si impara , esperienza che potrebbe anche essere intesa come autobiografia formativa. Molte volte ho citato questa parola nel mio blog in primo luogo perchè la mia diretta esperienza mi fa comprendere quanto sia importante riflettere sulla propria storia sia essa personale o professionale. Soprattutto quando si voglia comprendere i nessi della propria trama di vita , si incomincia a scrivere. La conoscenza si carica di esperienza positiva e potenzialmente formativa quando diventa riflessione su se stessa, e collaborazione con gli altri. Riflettendo ad alta voce creamo conoscenza attraverso l'unione come dice Fromm . Derrick De Kerckhove sostine che quando ci connettiamo in rete ci immergiamo e nello stesso tempo emergiamo. Questa frase ci fa capire come nel momento in cui riflettiamo su noi stessi o su qualche altra cosa , emergiamo dalla molteplicità delle menti , dei pensieri , insomma il soggetto elabora , interpreta , ricrea, rivive i suoi significati che costruisce nell'esperienza: in questo modo diventa altro da sè , cioè colui che riflette su se stesso divenendo parte esteriore da sè; soggetto esteriore che riflette su se stesso.
http://www.scuolaphilo.it/docs/demetrio1.pdf
http://www.analisiqualitativa.com/magma/0303/Autobiografia_Pedagogia_Demetrio_m@gm@_3_3_2005.pdf


P.S. Per Viviana: non riesco a rintracciare il tuo blog . Mi hai dato l'indirizzo giusto?

martedì 12 giugno 2007

Voglia di blog

Sul libro La classe Virtuale ho appreso diversi spunti interessanti sull'argomento della classe come comunità . In verità , vorrei scrivere di più oggi , ma sono stanchissima e non riesco neanche a connettere i miei pensieri , le palpebre mi si abbassano automaticamente, riesco solo a vedere il letto che mi sta aspettando. Oggi parlando con il professore , mi sono rasserenata, tranquillizzata, sono entusiasta di ricominciare dopo una brevissima pausa , non vedo l'ora di andare a casa e rimettermi a lavoro. Non vedo l'ora veramente di pensare, di riflettere , di assaporare ogni tipo di sviluppo della mia tesi. Oramai dopo lunghi mesi di navigazione interrotte , ho fatto sempre più mio l'argomento blog; è veramente un luogo speciale , dove poter lavorare con se stessi oltre che con gli altri. Quando si studia , il sapere viene trasportato dal libro a chi sta leggendo; nel blog il sapere diventa scambievole , da sè al blog e dalla rete a sè. I dati diventano informazione che a sua volta diventa conoscenza ; una conoscenza che viene costruita tra le diverse menti interattive e dialogiche.

lunedì 11 giugno 2007

La leggerezza dell'essere

Non ho dimenticato il mio blog. Come potrei ?? Sì , è vero sono tre giorni che non scrivo, ma c'è un motivo!
Oggi è accaduta una cosa fantastica : ho sostenuto l'esame di psicologia dello sviluppo, l'ultimo esame!!! Mi sento un pò più leggera!
Mi piace tanto l'idea di mettermi a pensare esclusivamente alla tesi; mi sta accadendo già ora!
A volte penso di essere stata molto fortunata a dedicarmi al blog, per diversi motivi: mai avrei potuto conoscere questa realtà affrontando altri argomenti; mi ha permesso di conoscere persone molto stimate; mi ha aperto l'idea su come si potrebbe usare internet in modo costruttivo; mi ha aiutata ad esercitarmi nella scrittura pubblica; mi ha guidata verso contenuti interessanti che navigano su internet; mi ha pemesso di costruire la mia conoscenza passo dopo passo, attraverso la mia diretta esperienza; mi ha permesso di entrare in un mondo dove le parole e la scrittura hanno un senso, sono la parte vitale della nostra esistenza! Emotivamente è stata un'esperienza totalmente coinvolgente, un' emozione che ha toccato alcune volte l'apice soltanto ricevendo dei commenti. Quanto è bello ricevere i commenti, perchè vuol dire che il messaggio è arrivato ed ha toccato qualche mente! Sono fermamente convinta che entrare nel mondo del blog sia davvero emozionante , psicologicamente confortante e soprattutto da sperimentare!!

venerdì 8 giugno 2007

Social Network

http://commoncraft.com/archives/000834.html
I blog sono a mio parere dei social network . In questo articolo si descrivono le differenze tra i social network e le tradizionali online communities :
1) uso del profilo;
2) identità senza collaborazione;
3) relazioni esplicite con forum e persone;
4) notizie forum e creatore di gruppo;
5) rete per le navigazioni.
Nei social network ci sono relazioni esplicite, i membri usano le loro home page come presentazione, i forum diventano mezzi per aggregare i membri, ogni membro è libero di creare un nuovo forum ed hanno uguale possibilità di visibilità al sistema.
Queste caratteristiche mi fanno pensare al blog , infatti il blog è una rete che connette milioni di persone che attraverso discussioni di ogni tipo , hanno il pretesto di parlare, pensare ed esprimersi.

mercoledì 6 giugno 2007

Lettura e scrittura del blog: due relazioni

http://www.sddu.leeds.ac.uk/online_resources/blogging/


Il blog offre agli studenti l'opportunità di riflettere su cosa essi vogliono scrivere e pensare e come pensano e scrivono . La loro scrittura verte su temi specifici e per piccoli periodi ; sostengono conversazioni su cosa hanno scritto e pensato; sintetizzano esperienze di apprendimento disparati comprendendo le loro relazioni collettive e rilevanti. La lettura del blog diventa un' importante risorsa per accedere alle informazioni di internet senza barriere tecniche e senza processi editoriali difficoltosi si può postare sul proprio blog.
Scrivere nel proprio blog l'autore può evocare degli eventi; può rappresentare delle sensazioni o emozioni provate; può sviluppare capacità di sintesi ed analisi. Analizzando gli eventi che accadono intorno all'autore , egli diventa maggiormente capace di scindere l'evento e comprendere i singoli elementi; con la sintesi egli riesce a calare l'evento guardandolo da un punto di vista più ampio , riferendosi al contesto nel quale è avvenuto. Altre caratteristiche sono:
la facilità con cui si ottengono commenti , la partecipazione dello studente alla comunità; la possibilità di postare compiti. A proposito della scrittura Downes puntualizza che gli studenti nel blog non scrivono nulla di interessante perchè non hanno nulla da dire ; devono invece capire che non è una scittura fine a se stessa ma una scrittura per la comunità. La scrittura del blog acquista così valore.